Dr. Filippo Mario Di Cesare

Psicologo Clinico, Esperto in Psicodiagnostica, Specialista in Psicoterapia Psicoanalitica (SIPsIA/EFPP)
Psicologia
La Psicologia è la scienza che studia i processi mentali e comportamentali, sia normali che patologici, dell’essere umano. E’ una disciplina al suo interno composita, costituita da branche di ricerca che utilizzano il metodo sperimentale e metodi affini – tra cui la Psicologia Generale, la Psicologia dello Sviluppo, la Psicologia Sociale, la Psicofisiologia, la Neuropsicologia Sperimentale, la Psicometria, la Psicopatologia Generale e dello Sviluppo – ed altre che derivano dall’applicazione della ricerca psicologica a specifici ambiti di intervento, come la Psicologia Clinica, la Neuropsicologia Clinica, la Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni. Lo Psicologo è un professionista che ha conseguito la laurea quinquennale in Psicologia, che ha svolto un periodo di tirocinio professionalizzante obbligatorio di un anno e che ha superato un Esame di Stato specifico per la professione di Psicologo. L’Esame di Stato permette l’iscrizione all’albo professionale degli Psicologi, organizzato in ordini regionali che fanno capo ad un consiglio nazionale.
Psicologia Clinica

La Psicologia Clinica è il settore della Psicologia i cui obiettivi sono l’esplicazione, la comprensione e la riorganizzazione dei processi mentali disfunzionali o patologici, individuali ed interpersonali, unitamente ai loro correlati comportamentali e psicobiologici. Utilizza metodiche psicologiche di consulenza, diagnosi ed intervento sulla struttura psicologica e psicopatologica, individuale e relazionale. Il modello psicologico-clinico si distingue dal modello psichiatrico in quanto:

> rifiuta l’approccio semeiotico (studio dei sintomi) e diagnostico di tipo medico alla malattia mentale, sostenendo, al contrario, che l’apparato psichico sia contraddistinto da principi di funzionamento caratteristici e peculiari, che non possa essere assimilato – ai fini di una diagnosi – ad un organo o ad un apparato del corpo, e che – a differenza del cervello – non sia trattabile farmacologicamente;

> propone, storicamente, dei modelli esplicativi della malattia mentale (eziopatogenetici), volti a ricercare il significato e la funzione di quella patologia per quello specifico individuo, piuttosto che limitarsi ad etichettare la sintomatologia ed a classificarla entro categorie aspecifiche;

> non identifica la patologia nell’individuo, né tantomeno nel suo cervello, ma la colloca primariamente nella relazione dell’individuo stesso con il suo ambiente;

> non ricorre ad approcci terapeutici basati sul farmaco, bensì a tecniche psicologiche scientifiche e comprovate, che fanno capo all’uso terapeutico della relazione tra psicologo e paziente;

> non si pone come obiettivo principale la remissione del sintomo e il ritorno alla “normalità” preesistente (obiettivi correttivi ed ortopedici), bensì il perseguimento di una trasformazione complessiva della personalità del paziente, nell’ottica dello sviluppo personale (obiettivi evolutivi).

La Psicologia Clinica comprende al suo interno la Psicoterapia come disciplina più specifica, che si occupa della cura della psicopatologia, secondo differenti approcci teorici e tecnici.
Psicoterapia
Per Psicoterapia si intende l’insieme di teorie e tecniche di intervento specialistico, finalizzato alla cura di disturbi psicopatologici di differente entità e natura. La Psicoterapia varia nella tecnica e nelle modalità, a seconda del tipo di paziente a cui si rivolge (fascia di età; qualità del setting: individuale, di coppia/famiglia o di gruppo; natura della psicopatologia). Esistono, inoltre, differenti orientamenti teorici a cui corrispondono diverse tecniche psicoterapeutiche. Lo Psicologo abilitato all’esercizio della Psicoterapia ha conseguito, dopo la laurea quinquennale e l’iscrizione all’albo professionale, un diploma di specializzazione almeno quadriennale presso un istituto privato di formazione alla psicoterapia o presso una delle scuole di specializzazione universitarie di area psicologica (Psicologia Clinica, Psicologia del Ciclo di Vita, Neuropsicologia, Psicologia della Salute, Consulenza e Valutazione Psicologica). Lo Psicoterapeuta può essere anche un medico, in tal caso egli avrà ottenuto un diploma di specializzazione almeno quadriennale presso un istituto privato di formazione alla psicoterapia o presso una scuola di specializzazione universitaria in Psichiatria o in Neuropsichiatria Infantile. Si intende a questo punto sottolineare, a tutela dell’utente/paziente, che il titolo legale di Psicoterapeuta può contraddistinguere sia professionisti (Psicologi o Medici) che abbiano conseguito una vera e propria formazione in Psicoterapia, sia professionisti (Psicologi o Medici) che lo ottengono per mezzo del conseguimento di altri titoli professionali – quali quelli indicati più sopra – che sono considerati dalla legge equipollenti, ovvero equivalenti ai fini dell’ abilitazione all’ esercizio della Psicoterapia.
Psicoanalisi
La Psicoanalisi è insieme un corpus teorico, uno strumento psicoterapeutico di cura ed un metodo psicologico di indagine, che nasce dalle scoperte e dal lavoro di Sigmund Freud. Intesa da Freud come scienza empirica, avente il proprio fondamento nell’esistenza dell’Inconscio, essa si configura come l’esito dell’intreccio di teoria, clinica e ricerca. Dopo oltre un secolo di vita e di espansione, la Psicoanalisi ha conosciuto sviluppi molteplici in tutto il mondo, ed è oggi caratterizzata al suo interno da diverse correnti, che contribuiscono ad arricchire in maniera differente i presupposti teorici e tecnici da tutte condivisi. Lo Psicoanalista, secondo la legislazione vigente in Italia e in gran parte del mondo, è uno Psicologo o un Medico, iscritto nel relativo albo professionale, che ha conseguito un diploma di specializzazione presso uno degli Istituti Psicoanalitici riconosciuti dall’IPA (International Psychoanalythic Association, fondata da Sigmund Freud nel 1910) o da società scientifiche internazionali affini ad essa. La formazione di uno Psicoanalista consiste in un intensivo addestramento teorico, nel trattamento supervisionato di un certo numero di casi clinici, e nell’obbligo di sottoporsi ad una psicoanalisi personale della durata di svariati anni.
Psicoterapia Psicoanalitica
La Psicoterapia Psicoanalitica si basa sui principi teorici e tecnici della Psicoanalisi, pur essendo caratterizzata dall’intervento di alcuni parametri, ovvero delle speciali modifiche della tecnica classica, operate allo scopo di adattarsi a più ampie situazioni cliniche (ad esempio, il trattamento analitico dei bambini e degli adolescenti, della coppia, di gruppo, dei pazienti psicotici). La Psicoterapia Psicoanalitica del bambino, per esempio, consiste nell’applicazione della Psicoanalisi all’ambito della sofferenza o della psicopatologia infantili, attraverso l’utilizzo di tecniche specialmente modificate per il trattamento del bambino, ed ispirate agli sviluppi teorici psicoanalitici nel campo dell’infanzia. Lo Psicoterapeuta Psicoanalitico (o Psicoterapeuta ad orientamento Psicoanalitico) è uno Psicologo o un Medico, iscritto nel relativo albo professionale, che ha conseguito un diploma di specializzazione presso uno degli Istituti Psicoanalitici riconosciuti dall’IPA (International Psychoanalythic Association, fondata da Sigmund Freud nel 1910) o da società scientifiche internazionali affini ad essa. La formazione di uno Psicoterapeuta Psicoanalitico consiste in un intensivo addestramento teorico, nel trattamento supervisionato di un certo numero di casi clinici, e nell’obbligo di sottoporsi ad una psicoanalisi personale della durata di svariati anni.